Scoperta genetica: GCase come chiave per la terapia del Parkinson!
Ricerca presso la FAU Erlangen-Norimberga sul ruolo di GCase nel morbo di Parkinson e nella malattia di Gaucher il 22 maggio 2025.

Scoperta genetica: GCase come chiave per la terapia del Parkinson!
Un gruppo di ricerca di Università Friedrich Alexander di Erlangen-Norimberga e des Ospedale universitario di Erlangen ha compiuto progressi significativi nello studio dei fattori di rischio per il morbo di Parkinson e la malattia di Gaucher. In Germania sono circa 400.000 le persone affette dal morbo di Parkinson, un numero in continua crescita. Il principale fattore di rischio in questa ricerca è la struttura dell'enzima glucocerebrosidasi (GCase) in combinazione con la proteina di trasporto LIMP-2.
Particolarmente allarmanti sono le scoperte secondo cui le mutazioni nell'enzima GCase aumentano di venti volte il rischio di malattia di Parkinson. Queste mutazioni sono anche la causa della malattia di Gaucher, una malattia da accumulo lisosomiale in cui alcuni lipidi e aggregati proteici si accumulano nelle cellule, portandole alla morte. I ricercatori hanno visualizzato la struttura del complesso GCase/LIMP-2 utilizzando la microscopia crioelettronica, una tecnologia che consente lo studio delle strutture proteiche nel loro ambiente naturale.
Relazione tra GCase e malattie neurodegenerative
L'analisi di un importante meccanismo biochimico rivela come GCase interagisce con l'α-sinucleina, un gruppo proteico associato alla malattia di Parkinson. Questa connessione suggerisce una relazione bidirezionale in cui la carenza di GCase porta ad un aumento dell’accumulo di α-sinucleina, interrompendo la funzione neuronale. La funzionalità compromessa dell'enzima GCase è associata a disfunzione lisosomiale, che porta ad un aumento della tossicità dell'α-sinucleina nella malattia di Parkinson.
I risultati suggeriscono che l'attivazione di GCase potrebbe aiutare a ridurre questa aggregazione dannosa per le cellule. Un punto centrale della ricerca è la preservazione dell'attività enzimatica della GCase, fondamentale per lo sviluppo di nuove opzioni terapeutiche. Il legame di GCase a LIMP-2 attiva l'enzima e potrebbe ispirare futuri approcci terapeutici per il trattamento del morbo di Parkinson e di altre malattie sinucleinopatiche.
Prospettive terapeutiche future
L’attenzione su GCase come bersaglio terapeutico non è nuova. Studi precedenti hanno dimostrato che il miglioramento dell’attività di GCase può ridurre i livelli di α-sinucleina e aumentare la vitalità neuronale. Piccole molecole non inibitorie che attivano GCase hanno mostrato risultati promettenti nel ridurre l'accumulo di α-sinucleina. Questa ricerca è considerata fondamentale per i futuri approcci clinici volti a combattere gli effetti patologici della malattia di Gaucher e del morbo di Parkinson, che pongono entrambi sfide significative al sistema sanitario.
In sintesi, il lavoro del gruppo di ricerca non solo fa luce sulle basi genetiche e biochimiche del morbo di Parkinson e della malattia di Gaucher, ma offre anche approcci terapeutici promettenti che potrebbero apportare benefici alla comunità scientifica più ampia e, in ultima analisi, ai pazienti. I progressi nella microscopia crioelettronica hanno reso possibile analizzare in dettaglio le strutture complesse di queste proteine e identificare potenziali bersagli per nuovi farmaci.