Rivoluzione nel cloud computing: sicurezza attraverso SmartNIC innovativi!
L'iniziativa di ricerca TUM DNA del Prof. Dr. Bhatotia ottimizza la sicurezza e le prestazioni del cloud computing per aziende e privati.

Rivoluzione nel cloud computing: sicurezza attraverso SmartNIC innovativi!
L'Università Tecnica di Monaco (TUM) ha recentemente annunciato progressi significativi nella ricerca sul cloud computing. Il Prof. Dr. Pramod Bhatotia ha ricevuto una sovvenzione iniziale del CER per rivoluzionare l'architettura di sicurezza per gli ambienti cloud attraverso il suo progetto DNA. Al centro di questa iniziativa c'è il miglioramento del cloud computing attraverso l'integrazione innovativa della sicurezza nell'hardware di rete, in particolare attraverso i cosiddetti SmartNIC, che dovrebbero fungere da centri di sicurezza verificabili. Questo sforzo mira a fornire sicurezza e affidabilità sia agli utenti privati, come i servizi di streaming, sia alle aziende che dipendono da applicazioni cloud critiche.
Le piattaforme di cloud computing si basano su sistemi complessi e distribuiti costituiti da numerosi computer indipendenti. Tuttavia, questi sistemi, utilizzati in una varietà di applicazioni tra cui reti di sensori e sistemi di controllo dei veicoli, sono vulnerabili ad attacchi e guasti tecnici. Il progetto DNA affronta queste debolezze e cerca soluzioni alle sfide associate alla programmabilità, alla sicurezza e alle prestazioni dei sistemi attuali. Il prof. Bhatotia, che lavora come professore di sistemi distribuiti e sistemi operativi presso la TUM, sottolinea la necessità di semplificare la sicurezza di ambienti cloud complessi aumentandone allo stesso tempo l'efficienza, il che è cruciale nell'attuale panorama della ricerca.
Le sfide del cloud computing
Il cloud computing offre numerosi vantaggi, tra cui la riduzione dei costi e il miglioramento dell'infrastruttura IT. Ma i problemi di sicurezza e la mancanza di competenze pongono ostacoli significativi. Secondo uno studio dell’International Data Corporation (IDC), solo il 24% della spesa IT in Europa è destinato a soluzioni cloud, mentre nell’Europa centrale e orientale questa quota raggiunge addirittura il 60%. La Germania è in linea con la media europea, ma le differenze mostrano la necessità per le aziende di impegnarsi più intensamente con le sfide e le opportunità del cloud computing.
Le aziende devono affrontare questioni relative alla sicurezza dei dati, ai requisiti legali e alla selezione dei fornitori cloud adeguati. Le preoccupazioni relative alla sicurezza, in particolare relative alla protezione e alla conformità dei dati, stanno rallentando l’adozione delle tecnologie cloud. Inoltre, spesso mancano competenze in materia di sicurezza nel cloud, il che può portare a lacune in termini di sicurezza. Poiché gli attacchi guidati dall’intelligenza artificiale rappresentano un rischio crescente, due terzi delle organizzazioni vedono i criminali informatici avvantaggiarsi nell’utilizzare l’intelligenza artificiale per lanciare i propri attacchi. In questo contesto, il progetto DNA del prof. Bhatotia potrebbe essere rivoluzionario integrando nuove strategie di sicurezza nelle architetture cloud.
Soluzioni di sicurezza native del cloud
Una strategia efficace per la sicurezza del cloud dovrebbe considerare gli aspetti tecnici e legali, nonché la governance e la sovranità digitale. È fondamentale che l’infrastruttura soddisfi i moderni standard di sicurezza e che sia garantita la conformità ai requisiti legali come il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e ISO/IEC 27001. La sovranità digitale significa che le aziende mantengono il controllo dei propri dati, il che è sempre più importante in un mondo sempre più digitale e connesso.
Scegliere il giusto fornitore di servizi cloud è essenziale: i fornitori dovrebbero offrire elevati standard di sicurezza, conoscenze specialistiche e flessibilità. Un esempio di fornitore leader in questo senso è IONOS, che si distingue per i suoi elevati standard di sicurezza e conformità e offre funzionalità multi-cloud e risorse IT flessibili. In definitiva, quando adottano il cloud computing, le aziende devono trovare un equilibrio tra le opportunità presentate e le strategie di sicurezza necessarie per avere successo nel panorama digitale odierno.
Il progetto DNA alla TUM potrebbe quindi essere visto come un passo rivoluzionario in un momento in cui le aziende fanno sempre più affidamento sulle soluzioni cloud per rimanere competitive.