Libertà accademica nel mondo: declino e influenze politiche nel 2025

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La FAU Erlangen-Norimberga pubblicherà l'Academic Freedom Index 2025 il 13 marzo 2025 ed evidenzierà le tendenze globali nella libertà accademica.

FAU Erlangen-Nürnberg veröffentlicht am 13.03.2025 den Academic Freedom Index 2025 und beleuchtet globale Trends zur Wissenschaftsfreiheit.
La FAU Erlangen-Norimberga pubblicherà l'Academic Freedom Index 2025 il 13 marzo 2025 ed evidenzierà le tendenze globali nella libertà accademica.

Libertà accademica nel mondo: declino e influenze politiche nel 2025

Il 13 marzo 2025 è stato pubblicato l’Academic Freedom Index (AFI) 2025, una collaborazione tra ricercatori dell’Università Friedrich-Alexander Erlangen-Norimberga (FAU) e del V-Dem Institute dell’Università di Göteborg. L’indice fornisce dati completi sulla libertà accademica in 179 paesi in tutto il mondo ed evidenzia gli sviluppi degli ultimi anni. Particolarmente sorprendente è il declino della libertà accademica in 34 paesi o territori, mentre solo otto paesi hanno registrato un miglioramento. Ciò dimostra che la libertà accademica è meglio tutelata nelle democrazie, ma anche qui è sottoposta a notevoli pressioni.

Questi risultati si basano su una raccolta completa di dati nell’arco di 50 anni, sulla base delle valutazioni di 2.363 esperti e che riflettono la situazione di fatto della libertà accademica fino al dicembre 2024. Un aspetto centrale del rapporto è l’esame dell’influenza dei partiti antipluralisti sulla libertà accademica. Questi partiti fanno spesso parte del governo e portano a un significativo declino della libertà accademica. Ne sono un esempio l’Argentina e la Polonia, dove negli ultimi anni sono stati documentati drammatici peggioramenti della situazione.

Declino in diversi paesi

La situazione in Argentina è allarmante: il valore dell'AFI è sceso da 0,97 a 0,69 in un anno. In Polonia il valore è sceso da 0,98 nel 2014 a 0,73 nel 2022, per poi risalire a 0,87 dopo le elezioni del 2023. Di particolare preoccupazione sono gli Stati Uniti, dove i politici anti-pluralisti stanno istituendo meccanismi di controllo simili sulla scienza.

L'analisi mostra che l'AFI è composto da cinque indicatori: libertà di ricerca e insegnamento, scambio accademico, autonomia istituzionale, integrità del campus e libertà di espressione accademica e culturale. Questi indicatori costituiscono la base su cui si basano le valutazioni e sono cruciali per valutare la libertà accademica in ciascun paese.

Sfide internazionali

Il rapporto evidenzia inoltre che oltre il 50% della popolazione mondiale vive in paesi in cui la libertà accademica è diminuita negli ultimi dieci anni. Una tendenza allarmante, ulteriormente incoraggiata dal successo elettorale dei partiti anti-pluralisti. L’AFI mostra che solo cinque paesi hanno visto miglioramenti, mentre nella maggior parte dei paesi la libertà accademica rimane stagnante a livelli bassi.

La pubblicazione dell'AFI fornisce una mappa interattiva che consente agli utenti di comprendere visivamente lo stato della libertà accademica in 179 paesi. Questi dati sono disponibili al pubblico e sul sito web dell'AFI sono disponibili una visualizzazione interattiva e i profili dei paesi. Il progetto AFI, iniziato nel 2017 con una consultazione di esperti ed è attualmente finanziato da V-Dem e FAU, fornisce preziose informazioni sulla situazione globale della libertà accademica e incoraggia un dialogo internazionale sulla sua tutela.

Come afferma la Conferenza dei rettori universitari (HRK), la libertà accademica è una preoccupazione centrale, soprattutto in tempi in cui la violenza statale contro i dipendenti universitari, come in Iran, è sempre più al centro dell'attenzione. La HRK lancia un appello ai responsabili affinché pongano fine alla violenza e alla soppressione della libertà accademica in tutte le sue forme. L’AFI è uno strumento importante per monitorare questi sviluppi e per sottolineare l’importanza della libertà accademica e della democrazia.

Lo riferisce la FAU, che queste tendenze possono essere osservate anche in Europa, dove la pressione sulla libertà accademica è in costante aumento. Il rapporto non è solo una documentazione, ma anche un appello a un sostegno attivo nella difesa della libertà accademica in tutto il mondo.

L'indice della libertà accademica rappresenta una risorsa fondamentale per aumentare la consapevolezza delle sfide e dello stato della libertà accademica a livello internazionale. Il suo valore risiede nella trasparenza e nell’opportunità di imparare gli uni dagli altri e di mostrare solidarietà contro i pericoli dell’oppressione.

La HRK sottolinea che una cultura di apertura e tolleranza è essenziale per l’integrità scientifica. Le sfide odierne richiedono un impegno forte e comune per proteggere la libertà accademica. Questa non è solo una questione scientifica, ma riguarda la fondazione delle società democratiche in tutto il mondo.