Crisi infermieristica: i migranti lottano per il riconoscimento e l’integrazione!

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Il 3 aprile 2025, UNI Europa farà luce sulle sfide e sulle opportunità nel settore infermieristico, in particolare nella migrazione e nell’integrazione del personale infermieristico.

UNI Europa beleuchtet am 3. April 2025 die Herausforderungen und Chancen im Pflegebereich, insbesondere in der Migration und Integration von Pflegekräften.
Il 3 aprile 2025, UNI Europa farà luce sulle sfide e sulle opportunità nel settore infermieristico, in particolare nella migrazione e nell’integrazione del personale infermieristico.

Crisi infermieristica: i migranti lottano per il riconoscimento e l’integrazione!

Il settore sanitario in Germania si trova ad affrontare enormi sfide causate sia dal cambiamento demografico che da problemi strutturali all’interno del settore. [Europa-Universität] riferisce che la migrazione di lavoratori qualificati è spesso vista come una soluzione alla grave carenza di manodopera nel settore infermieristico. Tuttavia, spesso l’attenzione non è rivolta solo al numero di lavoratori qualificati, ma anche alle condizioni in cui lavorano.

Le precedenti rappresentazioni positive dei media che pubblicizzavano l’immigrazione mirata come un esempio di successo vengono sempre più viste sotto una luce diversa. In particolare il personale infermieristico migrante segnala delusione per quanto riguarda il riconoscimento delle proprie qualifiche e le opportunità loro offerte. Molti lavoratori qualificati con un alto livello di formazione all’estero si ritrovano spesso come “tirocinanti” in Germania, il che illustra la discrepanza tra le loro aspettative e la realtà.

Il cambiamento nella professione infermieristica

Le condizioni del diritto del lavoro nel settore sanitario sono tese. Un problema centrale sono gli orari di lavoro, che spesso non sono limitati in termini di durata e stress. Nei servizi di assistenza domiciliari, dove la maggioranza della forza lavoro è costituita da donne sopra i 50 anni, le violazioni del diritto del lavoro sono in aumento e vengono per lo più ignorate. [bpb] sottolinea che entro il 2035 mancheranno probabilmente quasi 500.000 lavoratori qualificati, mentre le condizioni per i dipendenti esistenti e per quelli nuovi continueranno a inasprirsi.

Uno dei motivi della continua carenza è l’elevato stress psicologico e fisico associato alle cure. L’economizzazione del sistema sanitario e assistenziale ha portato ad un’elevata pressione temporale e ad un insufficiente riconoscimento finanziario e sociale del lavoro assistenziale. Questi fattori non solo portano all’insoddisfazione, ma anche a forti fluttuazioni tra i dipendenti.

Strategie di reclutamento e integrazione

La situazione attuale ha portato l’immigrazione a essere vista come una strategia per combattere la carenza di infermieri. La [bpb] rileva che negli ultimi anni è stato messo in atto con successo il programma «Triple Win», che recluta personale infermieristico da paesi extra UE. Nel 2022, ad esempio, lavoravano nel settore infermieristico circa 23.000 cittadini dei paesi citati.

Ma il percorso verso la cura è spesso accidentato. Il riconoscimento dei titoli esteri è estremamente complicato. Il prerequisito per il riconoscimento come specialista è la conoscenza del tedesco a livello B2. La mancanza di sostegno da parte dell’azienda per l’integrazione e l’acquisizione della lingua significa che molti operatori infermieristici immigrati devono lavorare al di sotto delle proprie capacità e potenzialità.

Le aspettative di migrazione nel settore infermieristico sono modellate non solo dai programmi di reclutamento, ma anche dai necessari cambiamenti strutturali. Migliorare le qualifiche e le opportunità di avanzamento, le condizioni di lavoro e la sicurezza sul lavoro sono passi necessari per riconquistare la fiducia dei lavoratori qualificati. Un documento politico pubblicato di recente sottolinea che questi aspetti sono estremamente rilevanti per tutti gli Stati membri dell’UE.

In sintesi, si può dire che la Germania si trova ad affrontare la sfida non solo di assumere nuovo personale infermieristico, ma anche di integrarlo in modo sostenibile. La cooperazione tra tutti gli attori coinvolti è fondamentale per migliorare in modo sostenibile la situazione nel settore sanitario ed evitare la minaccia di un’ulteriore crisi dell’assistenza. Resta da vedere quali ulteriori misure verranno adottate a livello politico per affrontare queste sfide.