Scoperta rivoluzionaria: i ricercatori scoprono una spettacolare molla che apre” nell’orecchio!

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I ricercatori dell'Università di Göttingen scoprono una molla molecolare che apre il senso dell'udito - risultati pubblicati su Nature Neuroscience.

Forschende der UNI Göttingen entdecken eine molekulare Öffnungsfeder im Hörsinn – Ergebnisse in Nature Neuroscience veröffentlicht.
I ricercatori dell'Università di Göttingen scoprono una molla molecolare che apre il senso dell'udito - risultati pubblicati su Nature Neuroscience.

Scoperta rivoluzionaria: i ricercatori scoprono una spettacolare molla che apre” nell’orecchio!

L'udito è un processo complesso che va ben oltre la semplice percezione dei suoni. Oggi un gruppo di ricerca dell’Università di Göttingen ha fatto una scoperta rivoluzionaria nel campo dell’udito. Per la prima volta è stata identificata una “molla di apertura” molecolare nelle cellule sensoriali uditive che è cruciale per il funzionamento dei canali ionici. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista scientificaNeuroscienze della naturapubblicato. Il team guidato dal Prof. Dr. Martin Göpfert è riuscito a dimostrare che l'udito inizia con l'allungamento delle “molle” elastiche che attivano i canali ionici nelle cellule sensoriali uditive e quindi consentono la percezione del suono. Questa struttura a molla potrebbe essere cruciale per comprendere i meccanismi uditivi negli esseri umani e negli animali.

La ricerca ha scoperto che i suoni innescano piccoli movimenti nell’orecchio che vengono rilevati dai canali ionici. I pori delle cellule sensoriali uditive svolgono qui un ruolo chiave. Questo poro è normalmente chiuso e deve essere aperto dagli stimoli nell'orecchio. Una scoperta promettente è stata l'individuazione di una struttura a forma di spirale nelle orecchie dei moscerini della frutta che funge da molla di apertura. I risultati suggeriscono che meccanismi simili esistono anche nell’orecchio umano. Questa scoperta non solo contribuisce a comprendere le funzioni fondamentali dei canali ionici, ma potrebbe anche avere ampie implicazioni per la ricerca sull’udito umano.

Anatomia dell'orecchio

L'orecchio umano è un organo altamente sviluppato costituito da tre segmenti principali: l'orecchio esterno, l'orecchio medio e l'orecchio interno. L'orecchio esterno comprende il padiglione auricolare e il condotto uditivo esterno, che ricevono le onde sonore. Queste onde sonore viaggiano fino al timpano, dove vengono convertite in vibrazioni. Queste vibrazioni vengono amplificate dagli ossicini uditivi, noti anche come martello, incudine e staffa, e trasmesse all'orecchio interno, dove la coclea converte le informazioni sonore in segnali elettrici.

La coclea gioca un ruolo centrale perché, a seconda del tono, innesca eccitazioni in luoghi diversi che vengono interpretate dal cervello. Oltre al meccanismo di trasmissione uditiva, l’orecchio interno contiene anche l’organo vestibolare che ci aiuta a mantenere l’equilibrio. Ciò dimostra quanto strettamente siano legati l’udito e l’equilibrio e quanto sia importante una conoscenza dettagliata della struttura dell’orecchio per una comprensione più profonda dell’udito.

Come vengono elaborati i suoni

L'elaborazione dei suoni è un processo emozionante e complesso. Gli studi dimostrano che i rumori possono essere distinti non solo in base al loro volume, ma anche in base alla loro origine spaziale. Fattori come la forma della testa e del padiglione auricolare influenzano il modo in cui vengono percepiti i suoni. Ad esempio, i padiglioni auricolari producono diverse ombre e riflessioni del suono, consentendo di localizzare con precisione la direzione e la distanza dei suoni.

Nel cervello, i segnali uditivi passano attraverso diversi punti: dai nuclei cocleari alle aree uditive della corteccia. Sono attivi neuroni speciali che reagiscono a frequenze o modelli sonori diversi. Questa capacità di fare distinzioni sottili gioca un ruolo cruciale nell’interpretazione dei suoni, delle emozioni e persino del significato del linguaggio. Ad esempio, possiamo distinguere tra toni amichevoli e aggressivi, generi musicali o persino stati d'animo nelle voci di altre persone.

I meccanismi neurologici alla base di questi processi non sono stati ancora completamente compresi. Tuttavia, la percezione dei suoni modifica il nostro stato mentale e influenza il nostro comportamento. Questa stretta connessione tra percezione sensoriale e risposta emotiva evidenzia la natura complessa dell'udito e il suo ruolo centrale nella nostra esperienza quotidiana.