Scoperta la croce di Einstein con la quinta immagine: nuovo mistero della materia oscura!
Un team internazionale di ricercatori dell'Università di Colonia ha scoperto una croce di Einstein unica con cinque immagini di una galassia lontana, che fornisce nuove informazioni sulla materia oscura.

Scoperta la croce di Einstein con la quinta immagine: nuovo mistero della materia oscura!
Un team internazionale di astronomi ha fatto una scoperta straordinaria nel campo dell’astrofisica. Hanno trovato una straordinaria croce di Einstein che mostra una galassia dell'epoca primordiale dell'universo. I dettagli di questa scoperta sono stati pubblicati sulla rinomata rivista scientifica Giornale astrofisico pubblicato. Questa specifica Croce di Einstein, nota come HerS-3, è una disposizione in cui la luce proveniente da una galassia distante viene deviata dalla gravità di una galassia intermedia. Ciò si traduce in più immagini, in questo caso cinque, che indicano la presenza di materia oscura.
La Croce di Einstein HerS-3 si trova a una distanza impressionante di 11,6 miliardi di anni luce, fornendo informazioni uniche sulla struttura e sull’evoluzione delle galassie. Le osservazioni sono state effettuate utilizzando diversi telescopi all'avanguardia, tra cui il Atacama Large Millimeter/submillimeter Array (ALMA) in Cile e così via Karl G. Jansky Array molto grande (VLA) negli Stati Uniti. Questi strumenti analitici hanno aiutato i ricercatori a identificare un enorme alone di materia oscura con una massa stimata di qualche trilione di masse solari.
Il fenomeno della lente gravitazionale
Il fenomeno della Croce di Einstein è un esempio di lente gravitazionale, in cui la luce proveniente da oggetti distanti viene piegata da oggetti massicci vicini. Questa interazione è cruciale per comprendere la massa e la struttura delle galassie e degli ammassi di galassie. In questo caso particolare, la luce di HerS-3 viene deviata da un gruppo di almeno quattro massicce galassie in primo piano che, insieme alle galassie più giovani, creano un effetto di lente gravitazionale naturale. I risultati suggeriscono che la disposizione delle cinque immagini può essere spiegata solo considerando una componente di materia oscura, il che rappresenta un risultato significativo per la ricerca astrofisica.
È interessante notare che HerS-3 è la prima croce di Einstein registrata con cinque immagini e la prima ad essere osservata in lunghezze d'onda submillimetriche. Questa scoperta non offre solo nuove prospettive sulla materia oscura, ma anche spunti generali sull’evoluzione dell’universo. Il coautore Charles Keeton della Rutgers University ha scoperto che un’immagine aggiuntiva può derivare solo da eventi insoliti nella massa in primo piano, ampliando le conoscenze sulle strutture e sulle dinamiche del cosmo.
L'importanza della materia oscura
La materia oscura rappresenta circa l'80% della massa dell'universo e non interagisce con la luce visibile, rendendo il suo studio una delle più grandi sfide dell'astrofisica. I dati, analizzati dallo studente laureato Prachi Prajapati, mostrano che tutte e cinque le immagini di HerS-3 hanno lo stesso modello di linee di emissione molecolare, indicando un'origine comune.
Le simulazioni e le osservazioni chiariscono che l'alone di materia oscura, che si sospetta si trovi nella parte sud-occidentale del gruppo di galassie, gioca un ruolo centrale in questa scoperta. Analizzando le posizioni e gli atteggiamenti di questi eroi, gli astronomi possono sviluppare modelli migliori per comprendere la materia oscura. La capacità di studiare più in dettaglio la struttura invisibile della materia oscura rappresenta un progresso significativo nello studio dell’universo.
Nel complesso, la scoperta di HerS-3 e della sua insolita Croce di Einstein non solo fornisce importanti informazioni sulla materia oscura, ma solleva anche nuove domande sulla struttura e sull’evoluzione dell’universo. La ricerca futura si concentrerà senza dubbio sul perfezionamento di modelli e metodi di misurazione per comprendere ulteriormente le complicate interazioni tra la materia oscura e la luce visibile.