Rinner vince il premio per la ricerca su linguaggio e razzismo!

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Il Dr. Stefan Rinner dell'UDE riceve il premio principale del Fondo Cultura per le sue ricerche sul linguaggio dispregiativo e sugli insulti.

Dr. Stefan Rinner von der UDE erhält den Kulturfonds-Hauptpreis für seine Forschung zu abwertender Sprache und Slurs.
Il Dr. Stefan Rinner dell'UDE riceve il premio principale del Fondo Cultura per le sue ricerche sul linguaggio dispregiativo e sugli insulti.

Rinner vince il premio per la ricerca su linguaggio e razzismo!

Nel contesto della crescente consapevolezza del linguaggio dispregiativo e dei suoi effetti, il Dr. Stefan Rinner, ricercatore associato presso l'Istituto di Filosofia dell'UDE, ha presentato importanti risultati di ricerca. Recentemente gli è stato assegnato il premio principale del Fondo culturale della Città di Salisburgo del valore di 12.000 euro per il suo studio sugli insulti, cioè sulle espressioni dispregiative. Rinner è particolarmente dedicato al significato e all'influenza di termini come la parola N e la parola Z.

La ricerca di Rinner mira a sviluppare una nuova teoria sociolinguistica che consentirà di comprendere meglio e potenzialmente prevenire gli effetti negativi degli insulti. Paragona l'effetto degli insulti a quello di simboli come la svastica, che segnala atteggiamenti antisemiti. Questi confronti illustrano quanto gli atteggiamenti razzisti siano profondamente radicati nella società.

La lingua come specchio dei problemi sociali

Rinner sostiene che l'uso degli insulti può anche contribuire inconsciamente alla svalutazione di alcuni gruppi. Sottolinea che il divieto degli insulti non dovrebbe limitare la libertà di espressione, poiché è ancora possibile utilizzare espressioni neutre. Ciò solleva questioni di natura non solo linguistica ma anche sociale.

I dibattiti sulla parola Z, che hanno avuto luogo nel talk show della WDR “The Last Instance” nel 2020, mostrano quanto sia controverso oggi l’argomento. Durante il dibattito gli invitati hanno descritto l'uso delle parole Z e N come non discriminatorio, cosa che ha suscitato aspre critiche da parte del pubblico. Questo dibattito rende chiaro che il razzismo quotidiano è diffuso in Germania, anche se spesso non viene riconosciuto come tale.

Effetti del linguaggio dispregiativo

Il linguaggio dispregiativo ha conseguenze di vasta portata per la società. Il razzismo è spesso visto come un atto violento, ma in realtà è un sistema che discrimina le persone in base all’etnia, alla religione o al colore della pelle. Stereotipi e generalizzazioni razziste, come lo stereotipo secondo cui “tutti gli asiatici sono bravi in ​​matematica”, privano gli individui della loro unicità e rafforzano un’atmosfera di discriminazione.

Le influenze del linguaggio sul modo in cui le persone pensano e sentono sono l'argomento centrale della ricerca di Rinner. Dirige inoltre il progetto di ricerca “The Therapeutic Game”, che si occupa della filosofia del linguaggio in psicoterapia ed è finanziato dalla Fondazione Fritz Thyssen. Questo progetto esamina i successi delle terapie della parola utilizzando varie tecniche di conversazione, basate sull'approccio di David Lewis noto come “scorekeeping”.

L’importanza del linguaggio è particolarmente critica nella discussione delle espressioni razziste, poiché il linguaggio discriminatorio ha radici storiche e riproduce ideologie razziste. Gli insulti razzisti come la parola Z non sono solo dispositivi linguistici, ma anche portatori di veri e propri atti di violenza e stereotipi strettamente legati alla formazione dell'identità BIPoC. Questo linguaggio non solo influenza la percezione dell'ambiente, ma ha anche effetti negativi dimostrabili sul benessere fisico e psicologico delle persone colpite.

In sintesi, si può affermare che affrontare il linguaggio dispregiativo e le questioni sociali ad esso associate, come il razzismo, è fondamentale. Il lavoro di Rinner contribuisce a sviluppare una migliore comprensione di queste complesse relazioni e ad aumentare la consapevolezza della necessità di una riflessione critica sul linguaggio che usiamo nella vita di tutti i giorni.

Informazioni sintetiche e ulteriori fondamenti teorici sui temi delle parolacce e del linguaggio dispregiativo si possono trovare in vari studi, compresi i lavori di Sosa 2018 e McGowan 2019. Queste risorse forniscono preziose informazioni sui meccanismi alla base del discorso di odio razzista e della sua cattura linguistica.