Il passato riscoperto: 34 città imperiali al centro della ricerca
La JGU Magonza accede, con il finanziamento della DFG, ai documenti di 34 città imperiali del Medioevo. Inizio del progetto: 1 aprile 2025.

Il passato riscoperto: 34 città imperiali al centro della ricerca
L'Università Johannes Gutenberg di Magonza (JGU) ha avviato un importante progetto a lungo termine che riguarda la ricerca sulle piccole e medie città imperiali della Germania sudoccidentale. Forte presse.uni-mainz.de Entro nove anni i documenti di 34 ex città imperiali verranno indicizzati e resi accessibili al pubblico.
Il progetto si intitola “Regesta Civitatum Imperialium – Regesten come base per la ricerca sulle piccole e medie città imperiali della Germania sudoccidentale nel tardo Medioevo (fino al 1521)” ed è diretto dal Prof. Dr. Jörg Rogge e dal Prof. Dr. Steffen Krieb. La Fondazione tedesca per la ricerca (DFG) finanzia la prima fase triennale con circa un milione di euro.
Contesto della ricerca
Uno degli obiettivi centrali del progetto è l'indagine dettagliata del ruolo e della funzione delle città più piccole all'interno della costituzione imperiale. L'attenzione si concentra su aspetti quali le reti, i sistemi di comunicazione, la gestione dei conflitti e la garanzia dello status politico. La ricerca precedente si era limitata principalmente alle città imperiali più grandi, il che crea un divario nella ricerca per quanto riguarda le città più piccole che ora dovrebbero essere chiuse.
Le 34 città selezionate della Baviera e del Baden-Württemberg rappresentano un campo di ricerca unico. Gli esperti della JGU raccolgono documenti come documenti, lettere, ordinanze del tribunale e verbali del consiglio per riassumerli in regestas. Queste sintesi vengono raccolte in un database e rese disponibili online.
Sfide e obiettivi
Secondo i responsabili la sfida più importante è la registrazione delle tradizioni comunali. Spesso è necessario utilizzare tecniche di registrazione speciali sul posto per ottenere i dati richiesti. Le prime conclusioni di ricerche precedenti sollevano questioni aperte, come la passività di queste città imperiali e le condizioni di vita quotidiana delle persone che vi vivono.
I risultati del progetto intendono far luce sullo sviluppo politico, economico e sociale delle città minori nel XV secolo e contribuire a sviluppare una migliore comprensione del loro ruolo nel tardo Medioevo.
Il progetto “Regesta Civitatum Imperialium” viene portato avanti in stretta sintonia con il fortunato programma “Regesta Imperii”, che documenta in modo esaustivo i documenti imperiali tedeschi a partire dal periodo carolingio. Ecco il Prof. Dr. Steffen Krieb non fu solo responsabile dei progetti, ma anche dei resti dell'imperatore Federico III. che verrà elaborato fino al 2033 e cattura già oltre 40.000 documenti.
La Regesta Imperii funge da fonte internazionale sulla storia tedesca ed europea del Medioevo, registra importanti notizie su re e imperatori dal periodo carolingio ai tempi moderni ed è completamente disponibile online dal 2006. Circa 196.000 voci sono documentate nel database digitale, migliorando l'accessibilità e l'uso di queste fonti storiche ( medioevo.history.uni-mainz.de ).
Innovazione digitale e accesso aperto
La fornitura digitale di dati storici ha registrato rapidi progressi a partire dagli anni ’90. La banca dati Regesten comprende opere attuali e fondi più antichi, che ora sono accessibili in libero accesso. Questa ricerca è supportata dalla collaborazione di rinomati esperti, tra cui un team dell'Accademia delle Scienze e delle Lettere ( regesta-imperii.de ).
Con il progresso della digitalizzazione e la creazione di dati strutturati e accessibili, il progetto promette non solo un intenso sviluppo delle fonti, ma anche una discussione scientifica più ampia sull’importanza, spesso sottovalutata, delle città di piccole e medie dimensioni in un contesto storico.