Nuova terapia contro il cancro: i ricercatori rivelano il segreto della proteina PLK1!

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La ricerca presso l'Università di Saarland rivela nuovi approcci contro il cancro inibendo la proteina PLK1 e la sua interazione con IGF2BP2.

Forschung an der Uni Saarland entblößt neue Ansätze gegen Krebs durch Hemmung des Proteins PLK1 und dessen Interaktion mit IGF2BP2.
La ricerca presso l'Università di Saarland rivela nuovi approcci contro il cancro inibendo la proteina PLK1 e la sua interazione con IGF2BP2.

Nuova terapia contro il cancro: i ricercatori rivelano il segreto della proteina PLK1!

Un gruppo di ricerca dell'Università del Saarland e dell'Istituto Helmholtz per la ricerca farmaceutica del Saarland (HIPS) sta studiando la proteina Polo-like Kinase 1 (PLK1), che svolge un ruolo cruciale nella divisione cellulare. Questa proteina promuove la crescita e la mutazione delle cellule tumorali, rendendola un bersaglio interessante per nuove terapie antitumorali. Nonostante gli approcci promettenti, l’inibizione diretta di PLK1 ha finora mostrato solo benefici clinici limitati per i pazienti. I risultati dettagliati di questi studi sono stati pubblicati sulla rivista Cell Genomics, il che sottolinea la rilevanza del lavoro.

I ricercatori hanno identificato IGF2BP2 come bersaglio alternativo per influenzare PLK1 nei tumori. Risulta che IGF2BP2 e PLK1 interagiscono strettamente tra loro. L'inibizione di IGF2BP2 porta ad una riduzione significativa di PLK1 e quindi anche della crescita del tumore. Senza IGF2BP2 il metabolismo energetico delle cellule tumorali viene interrotto, cosa particolarmente visibile nei mitocondri. Questo fatto potrebbe aprire nuove strade per lo sviluppo di terapie antitumorali più efficaci.

Background scientifico per PLK1

PLK1 appartiene alla famiglia delle chinasi di tipo Polo ed è cruciale per vari processi mitotici. È un enzima conservato trovato dal lievito agli esseri umani. PLK1 è coinvolto in diversi processi critici, tra cui la transizione G2/M, l'assemblaggio del fuso e la distribuzione dei cromosomi. Lo riferisce PMC La deregolamentazione di PLK1 può portare a una serie di problemi, inclusi errori mitotici e instabilità del genoma che induce il tumore.

La sovraespressione di PLK1 è osservata in molti tumori e spesso è correlata a una prognosi sfavorevole. L’obiettivo di inibire terapeuticamente PLK1 potrebbe quindi essere cruciale per nuovi approcci terapeutici. Gli scienziati stanno già utilizzando vari metodi per inibire PLK1, inclusi oligonucleotidi antisenso e piccole molecole. Ciò è dimostrato da un'analisi che esamina l'efficacia e il legame selettivo degli inibitori PLK1.

Sviluppi e sfide cliniche

Attualmente, molti inibitori PLK1, come BI 2536 e BI 6727, mostrano un’efficacia promettente, ma sono accompagnati da sfide significative in termini di selettività e tossicità. I successi clinici fino ad oggi sono limitati, in particolare negli stadi avanzati del cancro. PMC lo nota Le terapie combinate in cui PLK1 e altre strutture bersaglio vengono affrontate simultaneamente promettono effetti terapeutici migliorati.

Diversi studi stanno studiando gli inibitori PLK1 in combinazione con farmaci chemioterapici e terapie mirate. Ad esempio, BI 2536 ed eribulina sono stati testati nel trattamento dei rabdomiosarcomi. La combinazione di BI 6727 con cisplatino mostra una risposta migliore nel cancro cervicale. La ricerca futura dovrebbe concentrarsi anche sulla combinazione degli inibitori PLK1 con le immunoterapie e sull’identificazione di nuovi co-bersagli per ottimizzare ulteriormente i risultati terapeutici.

Nel complesso, la ricerca in corso su PLK1 e IGF2BP2 potrebbe rappresentare un passo cruciale nello sviluppo di nuove strategie terapeutiche contro i tumori aggressivi.