Digitalizzazione delle discipline umanistiche: trasformazione o illusione?

Transparenz: Redaktionell erstellt und geprüft.
Veröffentlicht am

Il 12 e 13 giugno 2025 si svolgerà presso l'Università di Heidelberg il Simposio Hengstberger, che affronterà l'influenza della digitalizzazione sulle discipline umanistiche.

Am 12. und 13. Juni 2025 findet das Hengstberger-Symposium an der Universität Heidelberg statt, das den Einfluss der Digitalisierung auf die Geisteswissenschaften thematisiert.
Il 12 e 13 giugno 2025 si svolgerà presso l'Università di Heidelberg il Simposio Hengstberger, che affronterà l'influenza della digitalizzazione sulle discipline umanistiche.

Digitalizzazione delle discipline umanistiche: trasformazione o illusione?

Il 10 giugno 2025 l'Università di Heidelberg affronterà un'importante conferenza: Questa Simposio Hengstberger si svolgerà il 12 e 13 giugno e tratterà dell'influenza della digitalizzazione sulle discipline umanistiche e del cambiamento delle discipline umanistiche digitali. A questa conferenza in lingua inglese parteciperanno ricercatori di diverse discipline come teologia, filosofia, studi letterari, storia e informatica.

La conferenza è organizzata dalla dottoressa Natalie Rauscher e dal dottor Christopher Nunn, due vincitori del Premio Hengstberger 2024. Il premio viene assegnato ogni anno a tre giovani scienziati o gruppi di scienziati dell'Università di Heidelberg ed è dotato di 12.500 euro ciascuno. I due organizzatori porteranno le loro competenze al dibattito sulla trasformazione digitale delle discipline umanistiche, con particolare attenzione alla diversità delle discipline nelle digital humanities. Gli argomenti includono anche l'integrazione della storia dell'arte e degli studi cinematografici nelle discipline umanistiche digitali.

Discussione su sfide e opportunità

Punto centrale del convegno sarà l'esame critico dei possibili aspetti negativi delle digital humanities. I partecipanti discuteranno di come le strutture di lavoro non trasparenti e l’impronta ecologica degli strumenti digitali potrebbero influenzare le discipline. Il titolo del simposio è: "Trasformazioni disciplinari? Impatto delle discipline umanistiche sul rimodellamento delle discipline umanistiche digitali" ed è inteso a stimolare lo scambio sugli sviluppi attuali.

Le Digital Humanities, un campo che unisce le discipline umanistiche e informatiche, è diventato sempre più importante negli ultimi anni. Secondo quello Ministero federale della ricerca, della tecnologia e dello spazio (BMFTR) Da luglio 2019 vengono finanziati progetti di ricerca interdisciplinari in questo ambito. L’obiettivo è quello di affrontare questioni di ricerca nelle discipline umanistiche utilizzando metodi digitali, comprese fonti non focalizzate sul testo e multimodali.

Progetti di ricerca in corso nelle digital humanities

Da gennaio 2021 hanno ricevuto sostegno finanziario complessivamente tredici progetti di collaborazione in diverse discipline umanistiche. Alcuni di questi progetti sono:

  • HistKI: Unterstützung und Modellierung von Bildquellenrecherche durch KI.
  • ClaReNet: Klassifikation von keltischen Münzprägungen.
  • ChronBMM: Entwicklung einer Methode zur Datierung vedischer Texte.
  • Diskos: Analyse multimodaler Quellenkorpora der Musik.
  • eTaRDiS: Virtual Reality zur Erkundung historischer Ereignisse.
  • D-WISE: Digitale Verfahren für die diskursanalytische Forschung.
  • textklang: Untersuchung von Lyrik unter Nutzung eines Mixed-Methods-Ansatzes.
  • Φως 4D: Tageslichtanalyse in antiken Häusern.
  • DAVIF: Rolle von Frauen in der Filmgeschichte durch digitale Technologien.
  • Exzerpt-Portal: Digitale Edition von Exzerpten.
  • InsightsNet: Meta-Methodik zur Analyse multimodaler digitaler Objekte.
  • ModelSEN: Modellierung historischer Erkenntnisprozesse.
  • MPJ: Verbesserung der empirischen Grundlagen über prähistorisches Jagdverhalten.

La trasformazione attraverso metodi digitali non ha un impatto solo sui processi e sugli oggetti delle discipline umanistiche, ma anche sull’immagine di sé delle discipline. Ciò è evidente nella crescente discussione sulla “fine della teoria” e sulla sostituzione dell’interpretazione con l’analisi dei dati. Questi sviluppi richiedono una considerazione globale della portata e dei limiti delle discipline umanistiche digitali, in particolare per quanto riguarda le pratiche di ricerca specifiche.

Il Simposio Hengstberger rappresenterà sicuramente un importante contributo alla riflessione su questi temi e promuoverà un proficuo scambio tra ricercatori delle digital humanities. IL ZfdG sottolinea che le strutture professionali e le associazioni specializzate sono riuscite negli ultimi anni a consolidare il settore.