La crisi climatica minaccia la cultura: gli esperti chiedono misure urgenti!
La Conferenza di Heidelberg 2025 affronterà il cambiamento climatico e il suo impatto sul patrimonio culturale. Gli esperti discutono sulle misure di protezione.

La crisi climatica minaccia la cultura: gli esperti chiedono misure urgenti!
La crisi climatica è una delle sfide centrali del 21° secolo, che non ha solo una dimensione ecologica ma anche culturale. Le istituzioni di gestione del patrimonio mondiale e gli esperti di conservazione del patrimonio si trovano ad affrontare il compito urgente di affrontare gli effetti del cambiamento climatico sui siti del patrimonio culturale e naturale in tutto il mondo. Secondo l'Università di Heidelberg descrive Università di Heidelberg un convegno in cui si evidenzia la necessità di scambio interdisciplinare e di riflessione scientifica attraverso gli studi culturali. Il Prof. Dr. Thomas Schmitt dell'HCCH sottolinea l'importanza di questa riflessione per affrontare adeguatamente le sfide della crisi climatica.
Nella stessa conferenza, Marie Baudis dell'ICOMOS Germania ha sottolineato l'allarmante minaccia che il cambiamento climatico rappresenta per il patrimonio culturale. La protezione e l’adattamento dei siti del Patrimonio Mondiale sono fondamentali per preservare la diversità culturale e la consapevolezza storica. In questo contesto è stata presentata la traduzione tedesca del “Policy Paper on Climate Action for World Heritage”, adottato dall’Assemblea generale dell’UNESCO nel 2023. Il documento funge da quadro d’azione per gli attori impegnati a preservare il patrimonio mondiale nel contesto del cambiamento climatico.
Approcci all'azione e sfide
Il documento politico contiene opzioni concrete di azione e chiede che la protezione del clima sia ancorata più saldamente alla conservazione dei monumenti. La Dott.ssa Mechtild Rössler e Friederike Hansell hanno presentato il documento. Si sono svolte anche due tavole rotonde in cui gli esperti hanno discusso i punti di forza e di debolezza del documento politico dell'UNESCO e la sua fattibilità. Lo scopo di queste discussioni è discutere le opportunità e i limiti della protezione del patrimonio mondiale nel contesto della crisi climatica.
La comunità internazionale continua ad affrontare la complessità del rapporto tra la Convenzione del Patrimonio Mondiale e gli strumenti globali sul cambiamento climatico, come l’UNFCCC e l’Accordo di Parigi. Un contributo della Cambridge University Press evidenzia che la Convenzione sul Patrimonio Mondiale viene utilizzata come strumento giuridico per mobilitare l’azione per il clima, sebbene l’attuazione pratica di questi impegni rimanga spesso inadeguata. Gli interessi nazionali spesso sono in conflitto con le misure necessarie per proteggere il patrimonio culturale.
Una sfida cronica emerge anche nella necessità di estrapolare le misure di protezione del clima a livello locale. Dal 2004 al 2006, 37 ONG hanno presentato petizioni indicando il cambiamento climatico come una grave minaccia per diversi siti. L’UNESCO ha risposto formando un gruppo di lavoro per affrontare queste minacce, concentrandosi sulle misure di adattamento piuttosto che sugli sforzi di mitigazione su larga scala.
Scambio interdisciplinare e prospettive future
Nel tentativo di proteggere il patrimonio culturale rispetto agli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima, le istituzioni del patrimonio culturale e delle scienze climatiche hanno formulato un documento di posizione congiunto. L’attuazione degli obiettivi climatici è stata finora valutata come inadeguata. Gli studi mostrano gli enormi impatti dei cambiamenti climatici sul patrimonio culturale, comprese estati più calde in Europa centrale e l’aumento degli eventi meteorologici estremi. ICOMOS Germania, insieme a diverse altre organizzazioni, ha esaminato le sfide nella conservazione dei monumenti tra novembre 2022 e maggio 2023 e ha pubblicato un documento di sintesi su questi argomenti.
Il documento di posizione mira a promuovere il discorso globale sul patrimonio culturale e sulla scienza del clima e impegna i firmatari a rafforzare l’influenza dei cambiamenti climatici sul patrimonio culturale nel loro lavoro. Le aree di intervento comprendono l’uso di sistemi di conoscenza, l’empowerment degli attori del patrimonio culturale e lo scambio interdisciplinare tra pratica e politica, nonché il finanziamento degli impatti climatici. Gli impatti visibili dei cambiamenti climatici sul patrimonio culturale richiedono un’azione immediata da parte delle istituzioni competenti.
L’avanzamento del cambiamento climatico rende essenziale che tutti gli stati si assumano la responsabilità condivisa di proteggere il patrimonio mondiale. Solo attraverso strategie globali e la cooperazione a livello globale è possibile preservare il patrimonio culturale per le generazioni future. Il tempo stringe e la pressione sui decisori economici e politici cresce.