I prezzi dei prodotti alimentari continuano a salire: i consumatori soffrono a causa dei costi elevati!
L'Università di Hohenheim analizza 25 anni di indicazione dei prezzi di base previsti dalla legge e il suo significato per i consumatori.

I prezzi dei prodotti alimentari continuano a salire: i consumatori soffrono a causa dei costi elevati!
Il 19 agosto 2025 la Germania celebrerà il 25° anniversario dell’obbligo legale di esporre i prezzi di base nei supermercati. Questo regolamento ha assicurato che i consumatori non vedessero più solo il prezzo finale sui cartellini dei prezzi, ma vedessero anche il prezzo base per unità di quantità, ad esempio per litro o 100 grammi. Prima della fine del millennio era normale che i clienti del supermercato spesso avessero a disposizione solo il prezzo finale, il che poneva notevoli difficoltà a molti consumatori. Uno studio del Università di Hohenheim dal 1991 ha affrontato in modo impressionante questo problema.
Dallo studio è emerso che solo uno su venti soggetti del test era in grado di risolvere correttamente i compiti aritmetici necessari per determinare il prodotto più economico. I soggetti del test hanno impiegato in media 19 minuti e hanno pagato il 7,5% in più del necessario perché hanno eseguito i calcoli di base in modo errato. Ciò ha portato a una crescente pressione sui politici e sulle associazioni di vendita al dettaglio affinché rendessero più trasparenti i prezzi nei negozi.
Riforme sulla trasparenza dei prezzi
I risultati dello studio hanno infine portato alla creazione di una base giuridica per l'indicazione del prezzo di base per i prodotti preconfezionati, entrata in vigore il 1° settembre 2000. Fino ad allora per molte dimensioni di imballaggio standardizzate non esisteva l'obbligo di indicare il prezzo di base. Il dottor Wolfgang Frey, che ha condotto lo studio, ha scoperto che molte confezioni preconfezionate contenevano informazioni insufficienti, rendendo molto più difficile per i consumatori confrontare i prezzi.
Con la modifica della normativa i concessionari sono ora obbligati ad indicare in modo chiaro ed inequivocabile non solo il prezzo finale, ma anche il prezzo base. Le informazioni obbligatorie valgono non solo per la merce in confezioni già pronte, ma anche per le confezioni aperte o come unità di vendita senza imballaggio. Dal 28 maggio 2022 è stato inoltre stabilito che come unità di misura del prezzo base debba essere utilizzato 1 chilogrammo o 1 litro, il che facilita il confronto dei prezzi.
Le sfide attuali per i consumatori
Il 61% dei consumatori ritiene inoltre che i prezzi dei prodotti alimentari non siano giusti o non siano affatto giusti. Ciò ha portato a ulteriori richieste di maggiore trasparenza nei prezzi. La vzbv invita il futuro governo federale ad adottare misure per combattere i prezzi elevati dei prodotti alimentari e a creare un osservatorio dei prezzi che registri costi e prezzi lungo la catena del valore.
In sintesi, mentre la legislazione di base sui prezzi fornisce ai consumatori maggiori informazioni, la pressione derivante dall’aumento dei prezzi alimentari rimane una sfida significativa. Pensare a una maggiore trasparenza e a prezzi equi è essenziale per proteggere il potere d'acquisto dei consumatori.