Scottature e cancro della pelle: proteggi la tua pelle dai pericoli dei raggi UV!

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La ricerca presso il KIT mostra come le fotoliasi dei pesci delle caverne cieche possono riparare i danni al DNA causati dalle radiazioni UV.

Forschung am KIT zeigt, wie Photolyasen aus blinden Höhlenfischen DNA-Schäden durch UV-Strahlung reparieren können.
La ricerca presso il KIT mostra come le fotoliasi dei pesci delle caverne cieche possono riparare i danni al DNA causati dalle radiazioni UV.

Scottature e cancro della pelle: proteggi la tua pelle dai pericoli dei raggi UV!

Si osserva sempre più un aumento allarmante dei casi di cancro della pelle, la cui causa principale è l'eccessiva radiazione UV. Secondo i ricercatori del Karlsruhe Institute of Technology (KIT), questi raggi non solo causano stress ossidativo, ma anche danni significativi al DNA. Nel loro studio, pubblicato sulla rivistaComunicazioni sulla naturaè stato pubblicato, gli scienziati stanno esplorando la funzione della fotoliasi, un enzima dipendente dalla luce che aiuta a riparare i danni al DNA causati dalle radiazioni UV.

La ricerca si concentra sul pesce delle caverne somalo (Phreatichthys andruzzii). Questo pesce conserva la fotoliasi per milioni di anni nonostante viva in un ambiente dove non c'è luce solare. Ciò è particolarmente degno di nota perché molti mammiferi placentari, compreso l’uomo, hanno perso questa capacità. La fotoliasi CPD del pesce caverna somalo può riparare efficacemente il danno al DNA causato dallo stress ossidativo anche in assenza di luce. Questi risultati potrebbero essere cruciali per comprendere meglio il danno ambientale e sviluppare potenziali nuovi approcci terapeutici per promuovere i processi di riparazione del DNA.

La luce solare e i suoi effetti sulla pelle

Oltre ai risultati della ricerca KIT, il Dr. med. Carmen Loquai e il Prof. Dr. med. Stephan Grabbe del Dipartimento di Dermatologia, Allergologia e Venereologia dell'Ospedale Universitario di Essen esamina gli effetti dannosi dei raggi solari sulla pelle umana. La luce solare non è composta solo da luce visibile e raggi di calore, ma anche da vari tipi di radiazioni ultraviolette (UV), particolarmente pericolose per la pelle. È noto che i raggi UV-B provocano scottature e cancro alla pelle attraverso danni diretti al DNA, mentre i raggi UV-A favoriscono l’invecchiamento della pelle.

Le statistiche mostrano che ogni anno in Germania oltre 100.000 persone sviluppano un nuovo cancro alla pelle, di cui oltre 3.000 muoiono. Questa tendenza preoccupante è correlata alla riduzione dello strato di ozono, che porta ad una maggiore esposizione alle radiazioni UV. Soprattutto in estate e in alta quota, il contenuto di UV-B è maggiore rispetto a quello di UV-A, il che aumenta gli effetti nocivi.

Protezione e prevenzione dei danni alla pelle

La pelle risponde alle radiazioni UV con vari meccanismi per proteggersi, tra cui l'ispessimento dello strato superiore della pelle e l'aumento della produzione di melanina. Questo è un processo complicato che varia notevolmente da tipo di pelle a tipo di pelle. Ad esempio, la pelle di tipo 1 si brucia sempre e si abbronza raramente, mentre la pelle di tipo 4 raramente si brucia e si abbronza bene.

L’esposizione ai raggi UV a lungo termine è associata ad un aumento del rischio di danni alla pelle, invecchiamento precoce e mutazioni genetiche. Particolare attenzione dovrebbe essere prestata al segnale d'allarme delle cellule, la scottatura solare, che è accompagnata da arrossamento e gonfiore. Uno screening completo del cancro della pelle è fondamentale, soprattutto per i gruppi a rischio che dovrebbero essere esaminati più spesso.

In questo contesto è importante adottare misure preventive. Il Dr. Loquai e il Prof. Grabbe consigliano ad esempio di indossare indumenti protettivi, di applicare filtri di protezione dalla luce 20 minuti prima dell'esposizione al sole e di evitare la luce solare diretta a mezzogiorno. Gli scienziati stanno anche studiando l'uso di filtri solari che contengono enzimi riparatori del DNA per proteggere la pelle dai danni UV.

In conclusione, la ricerca sui meccanismi di riparazione del DNA dei pesci delle caverne somali e della fotoliasi, combinata con gli studi epidemiologici sul cancro della pelle e sulle radiazioni UV, potrebbe fornire una nuova prospettiva sulla lotta a queste malattie.

Per ulteriori informazioni sugli effetti dannosi dei raggi UV sulla pelle e sulle misure per prevenirli, vedere Corsa oncologica e gli studi sui processi di riparazione del DNA PMC. Per approfondimenti dettagliati sulla ricerca del KIT cfr KIT.