Scoperto il più antico testimone cristiano a nord delle Alpi a Francoforte!

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Alla scoperta del cristianesimo più antico a nord delle Alpi: il 18 dicembre al Museo Archeologico di Francoforte verrà svelato un amuleto del III secolo.

Entdeckung des ältesten Christentums nördlich der Alpen: Ein 3. Jahrhundert Amulett wird am 18. Dezember im Archäologischen Museum Frankfurt enthüllt.
Alla scoperta del cristianesimo più antico a nord delle Alpi: il 18 dicembre al Museo Archeologico di Francoforte verrà svelato un amuleto del III secolo.

Scoperto il più antico testimone cristiano a nord delle Alpi a Francoforte!

Una straordinaria scoperta a Francoforte getta nuova luce sulla diffusione del cristianesimo nell'antichità. Un rotolo rinvenuto durante gli scavi nel cimitero romano dell'antica città di Nida nel 2018 è stato identificato come la più antica testimonianza del cristianesimo a nord delle Alpi. Il ritrovamento dimostra che già nel III secolo d.C. la regione era abitata da un devoto cristiano, il che a quel tempo era una rarità. Questo riporta puk.uni-frankfurt.de.

L'amuleto, un pezzo d'argento di 3,5 cm, è stato concepito come un filatterio che proteggesse chi lo indossa. Veniva indossato al collo del defunto, il cui scheletro aveva tra i 35 e i 45 anni e che morì tra il 230 e il 270 d.C. L'iscrizione, scritta interamente in latino, si differenzia dalle incisioni standard, che spesso sono scritte in greco o ebraico. Non ci sono nemmeno riferimenti ad altre fedi nel testo, il che è particolarmente degno di nota per questo periodo current.uni-frankfurt.de integrato.

Il significato dell'iscrizione

L’iscrizione decifrata è composta da 18 righe e contiene frasi cristiane, inclusa l’invocazione “Santo, santo, santo!” e la menzione di San Tito. I testi si riferiscono a Gesù Cristo e citano un inno tratto dalla Lettera biblica ai Filippesi 2,10-11. Un contenuto del genere non è affatto banale e fa dell'amuleto uno dei reperti più importanti dell'archeologia romano-cristiana a nord delle Alpi, secondo gli esperti hessenschau.de.

Decifrare l'iscrizione ha rappresentato una sfida considerevole. Poiché l'amuleto era troppo fragile per essere srotolato a mano, è stata utilizzata la moderna tomografia computerizzata. Questa tecnologia ha permesso di decifrare l'incisione senza danneggiare il delicato oggetto. Guidato da Markus Scholz, professore di archeologia all'Università Goethe, un team interdisciplinare ha svolto questo straordinario lavoro.

Presentazione pubblica

La presentazione pubblica dell'amuleto è avvenuta l'11 dicembre 2024 da parte del sindaco Mike Josef (SPD). Dal 18 dicembre 2024 l'amuleto farà parte della mostra permanente al Museo Archeologico di Francoforte. Inoltre, lunedì 16 giugno alle ore 19 il professor Scholz terrà una conferenza su questa importante scoperta. presso la Scuola Superiore di Ricerca per le Scienze Umane di Bad Homburg. Chiunque sia interessato può registrarsi entro il 12 giugno all'indirizzo anmelde@forschungskolleg-humanwissen.de.

In sintesi, la scoperta dell’amuleto d’argento di Francoforte apre nuove prospettive sulla diffusione del cristianesimo e della storia romana nella regione. L'amuleto non è solo un manufatto affascinante, ma anche un'importante testimonianza della primitiva comunità cristiana a nord delle Alpi, ampliando notevolmente le conoscenze precedenti sulla diffusione della fede.