Nuovo barlume di speranza: scoperto lo studio di Colonia sulla cura della SAVI!

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Lo studio preclinico dell’Università di Colonia sulla vasculopatia associata a STING (SAVI) offre prospettive per nuove terapie nei bambini.

Präklinische Studie der Uni Köln zu STING-assoziierter Vaskulopathie (SAVI) bietet Perspektiven für neue Therapien bei Kindern.
Lo studio preclinico dell’Università di Colonia sulla vasculopatia associata a STING (SAVI) offre prospettive per nuove terapie nei bambini.

Nuovo barlume di speranza: scoperto lo studio di Colonia sulla cura della SAVI!

Con uno studio preclinico l’Università di Colonia ha acquisito conoscenze rivoluzionarie sul trattamento della vasculopatia associata a STING con esordio infantile (SAVI). Questa rara malattia genetica è caratterizzata dall'attivazione costitutiva della proteina STING, che porta a gravi reazioni infiammatorie. I risultati della ricerca sono stati recentemente pubblicati sulla rivista Nature e mostrano che l'inibizione della morte cellulare programmata potrebbe potenzialmente aprire nuove prospettive terapeutiche. Il dottor Gianmaria Liccardi e il suo team hanno identificato un meccanismo biologico tra la proteina regolatrice STING e la morte delle cellule infiammatorie, fornendo speranza ai bambini colpiti.

Lo studio illustra che l'attivazione di STING suscita la proteina ZBP1, che induce la necroptosi, una forma di morte cellulare. Questa reazione a catena porta ad una reazione infiammatoria difettosa e incontrollata che ha gravi conseguenze per la salute. Analizzando campioni di pazienti SAVI è stata rilevata un'attivazione difettosa della morte cellulare programmata. I risultati suggeriscono che il blocco della via della necroptosi in un modello murino preclinico di SAVI può ridurre i sintomi della malattia e aumentare la sopravvivenza.

Approfondimenti su SAVI

La SAVI è una rara malattia autoinfiammatoria associata a sintomi precoci quali infiammazione sistemica e vasculopatia cutanea. Secondo uno studio che ha analizzato i dati clinici, radiologici e immunologici di 21 pazienti, la maggior parte delle persone colpite presenta sintomi fin dalla nascita. I sintomi più comuni includono febbre intermittente, lesioni cutanee e difficoltà di crescita. Circa sei dei pazienti intervistati soffrivano in gioventù di malattia polmonare interstiziale in stadio avanzato.

Dall'indagine è emerso che oltre ai sintomi classici quattro pazienti hanno subito una significativa perdita di tessuto. La malattia è causata da una mutazione eterozigote nel gene STING1, molti dei pazienti esaminati presentavano Traugni di p.V155M. Questa variante porta ad un'eccessiva attivazione del sistema immunitario, che si manifesta con una maggiore espressione dei geni stimolati dall'interferone e con precoci cambiamenti fibrotici nei polmoni.

Prospettive e sfide terapeutiche

I risultati degli studi suggeriscono che futuri approcci terapeutici potrebbero sviluppare farmaci mirati per bloccare la morte cellulare programmata. Tuttavia, i ricercatori sottolineano che permangono fattori limitanti: sono necessari ulteriori studi per identificare e convalidare agenti efficaci prima che possano essere utilizzati per trattare la SAVI o altre malattie associate alla STING.

Considerata la complessa sintomatologia e il quadro temporale in cui si manifesta la malattia, è fondamentale comprendere appieno le risposte immunitarie nei pazienti SAVI. I ricercatori sono particolarmente interessati alla disfunzione delle cellule T e agli autoanticorpi comunemente osservati nei pazienti, compreso il fattore reumatoide. Di centrale importanza per la ricerca futura sono l’approccio interdisciplinare e la collaborazione con cliniche specializzate, come l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Nel complesso, le nuove conoscenze su SAVI e sul ruolo della via di segnalazione STING offrono approcci promettenti per lo sviluppo di strategie di trattamento innovative.