Il futuro della biologia: workshop a Bielefeld sull'analisi molecolare!

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Workshop all'UNI Bielefeld sui nuovi metodi sperimentali in biologia: 30 giugno - 1 luglio nello ZiF, iscrizione gratuita fino al 2 giugno.

Workshop an der UNI Bielefeld zu neuen experimentellen Methoden in der Biologie: 30. Juni - 1. Juli im ZiF, kostenfreie Anmeldung bis 2. Juni.
Workshop all'UNI Bielefeld sui nuovi metodi sperimentali in biologia: 30 giugno - 1 luglio nello ZiF, iscrizione gratuita fino al 2 giugno.

Il futuro della biologia: workshop a Bielefeld sull'analisi molecolare!

Il 30 giugno e il 1 luglio 2025 presso il Centro di ricerca interdisciplinare (ZiF) di Bielefeld si svolgerà un workshop dal titolo "Nuove direzioni nella matematica sperimentale". Questo workshop, che riunisce esperti dei campi della matematica, della biologia e dell'informatica, mira a esplorare nuovi metodi sperimentali per l'analisi dei dati genetici. L'evento sarà condotto da rinomati scienziati, tra cui il professor Dr. Victor Chepoi dell'Università di Aix-Marseille, la professoressa Dr. Katharina T. Huber dell'Università di Norwich e il professor Dr. Kay Nieselt dell'Università di Tubinga. Anche il Professor Dr. dà un contributo speciale. Jens Stoye dell'Università di Bielefeld. La partecipazione al workshop è gratuita; l'iscrizione è obbligatoria entro il 2 giugno 2025.

La discussione si concentrerà sul miglioramento della comprensione della biologia molecolare attraverso modelli computazionali e teorie matematiche. Gli esperti partecipanti faranno luce sugli approcci matematici e computazionali per risolvere complesse questioni biologiche. Temi come le reti filogenetiche, gli spazi metrici discreti e l'analisi algoritmica dei cambiamenti del genoma saranno elementi centrali dell'evento.

Priorità e applicazioni della ricerca

Una delle principali preoccupazioni dei partecipanti al workshop è lo sviluppo di nuovi metodi per la ricerca biologica. Ciò avviene nel contesto dell’avanzamento della digitalizzazione e degli approcci orientati quantitativamente in biologia. L'interazione tra biologia teorica e matematica applicata potrebbe potenzialmente produrre nuove conoscenze sui sistemi biologici complessi. In questo forum vengono discussi anche l'uso di algoritmi per determinare i gradi di relazione e la creazione di alberi filogenetici. Questi approcci scientifici sono fondamentali per la filogenetica, che si occupa intensamente dello studio degli antenati e dell'analisi dei dati genetici. Vengono utilizzati metodi moderni come il metodo della massima verosimiglianza e l'inferenza bayesiana. Wikipedia spiega che i metodi filogenetici sono utilizzati non solo in biologia, ma anche in linguistica, ad esempio per determinare la patria originaria della famiglia linguistica indoeuropea.

Al workshop parteciperà anche il professor Dr. Honor Andreas Dress, considerato un pioniere nell'analisi degli alberi genealogici e delle relazioni genetiche. La sua ricerca ha dato un notevole impulso alla comprensione delle comunità e dei loro processi evolutivi. I suoi approcci, soprattutto nella modellistica matematica, sono considerati particolarmente autorevoli. I partecipanti esploreranno anche l’applicazione pratica di questi modelli nella ricerca sul cancro per analizzare le mutazioni tumorali, sottolineando la rilevanza di questi metodi nella medicina moderna.

La modellazione matematica come chiave della conoscenza

Il gruppo di lavoro interdisciplinare che riunisce queste tematiche è dedicato alla descrizione teorica dei sistemi naturali complessi. Un aspetto centrale è l’implementazione di queste teorie in modelli matematici, che consentono una visione più approfondita dell’organizzazione e del funzionamento dei sistemi viventi. Le simulazioni numeriche, l'analisi dei dati e la fisica statistica svolgono un ruolo cruciale. I concetti sviluppati verranno applicati anche a modelli di ecosistemi complessi, come il Mare di Wadden, e analizzeranno la stabilità e la dinamica della biodiversità nelle comunità ecologiche. UOL sottolinea che questi approcci sono importanti anche nello studio delle bioinvasioni e delle epidemie, il che non fa che rafforzare la portata interdisciplinare del workshop.